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Risotto alle Fragole

Il Risotto alle fragole è sicuramente un piatto colorato, originale e delizioso: ideale da preparare per il giorno della Festa della Mamma e stupirla con fantasia.

E’ un primo piatto insolito, ma dal sapore fragrante e delicato. L’abbinamento tra riso e fragole genera un incontro inconsueto e particolarmente gustoso, che trasformerà questo piatto in una vera e propria delizia di primavera. Inoltre è facile e veloce da cucinare.

Siete pronti a sorprendere vostra mamma?

risotto alle fragole

Ingredienti  (per 4 persone)

  • 300 g di Riso
  • 400 g di Fragole
  • 2 Scalogni  
  • 1/2 bicchiere di Prosecco
  • Brodo vegetale qb
  • 30 g di Parmigiano
  • Olio qb
  • Sale qb

Preparazione

  1. In una casseruola versate un po’ d’olio e rosolate lo scalogno, aggiungete il riso e lasciatelo tostare, quindi sfumate con il prosecco.
  2. Aggiungete il brodo e portate a cottura il riso.
  3. Lavate le fragole, togliete il piccioloe tagliatele a pezzetti. Aggiungetele al riso quando questo sarà a metà cottura.
  4. Aggiustate di sale e terminate la cottura.
  5. Infine, mantecate il risotto  con una spolverata di parmigiano a fuoco spento.

Il Risotto alle fragole è pronto!  

Spaghetti alla Carbonara

In occasione del Carbonara Day del 6 Aprile, scopriamo insieme la ricetta di uno dei piatti più celebri e imitati della cucina italiana. 

Sempre soggetta a numerose varianti, gli ingredienti classici di sua maestà la Carbonara sono però cinque: il guanciale, le uova, il pecorinosale e pepe quanto basta. 

Proviamo a cucinarla insieme.

Ricetta degli Spaghetti alla Carbonara

Ingredienti  (per 4 persone)

  • 400 g di Spaghetti
  • 300 g di Guanciale
  • 200 g di Pecorino romano   
  • 1 Uovo
  • 4 Tuorli
  • Sale qb
  • Pepe qb

Preparazione

  1. Mentre l’acqua bolle, tagliate il guanciale a listarelle né troppo sottili né troppo lunghi e fatelo rosolare in una padella ben calda abbastanza grande da permettervi di saltarvi la pasta.
  2. Appena il guanciale sarà croccante e il grasso trasparente, spegnere il fuoco e con una pinza riporre il guanciale in un piatto.
  3. In una ciotola mettete i tuorli e l’uovo e sbattete con una forchetta, poi aggiungete il pecorino romano grattato, un pizzico di sale e il pepe macinato fresco, continuando a sbattere per qualche minuto.
  4. Mettete a cuocere gli spaghetti in acqua bollente salata, quindi scolateli (non troppo) e saltateli nella padella di cottura del guanciale, aggiungendo le uova e mescolando.
  5. Al termine, aggiungete il guanciale croccante e servite.

Gli Spaghetti alla Carbonara sono pronti per essere gustati! 

Coratella di agnello

La Coratella di agnello è un piatto tipico del Centro Italia, e dunque anche della tradizione culinaria della regione Marche (soprattutto nella versione con le uova). Viene servito come antipasto nei pranzi delle feste ed in particolare per il pranzo di Pasqua.

È un piatto di origine contadina, dal gusto particolarmente deciso, ma che vale sicuramente la pena assaporare.

Ecco come prepararlo.

Ingredienti

  • 500 g di Corata di agnello
  • 2 Uova
  • 1 Carota
  • 1 Limone
  • 1 rametto di Rosmarino
  • 1 rametto di Timo
  • 1 ciuffo di Prezzemolo
  • 2 foglie di Alloro
  • 1 bicchiere di Vino bianco
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale


Preparazione

Sciacquate la corata sotto l’acqua corrente e ponetela a cuocere in abbondante acqua fino a che non risulterà morbida (provate con una forchetta).

  1. Scolate la coratella in uno scolapasta e tagliatela a cubetti.
  2. In una padella versate un filo di olio extravergine, una carota tritata, la coratella a cubetti, i rametti di rosmarino e di timo e le due foglie di alloro, quindi fate rosolare per alcuni minuti a fuoco medio.
  3. Sfumate con il vino bianco e successivamente aggiungete il succo di un limone e un mestolo di acqua calda. Continuate la cottura per mezz’ora.
  4. Intanto sbattete le uova e a fine cottura aggiungetele alla corata, mescolando per amalgamare gli ingredienti.
  5. Servite con prezzemolo tritato e buccia di limone grattugiato.

Buon appetito! 😉

Zeppole di San Giuseppe

Il 19 marzo è la Festa del papà, ed in questo giorno “le zeppole di San Giuseppe” sono le protagoniste assolute della tavola di tutte le regioni d’Italia, e la nostra regione Marche non fa di certo eccezione.

La zeppola di San Giuseppe ha origine dalla tradizione culinaria Campana, ma di questo dolce si possono trovare molte versioni diverse in giro per l’Italia: da quella fritta a quella al forno, da quella ripiena con la crema pasticcera e amarene a quella al cioccolato e tanto altro.

Noi andremo a scoprire la ricetta originale di questo golosissimo dolce.

Ingredienti

  • 150 g di Farina tipo 00
  • 60 g di Zucchero bianco
  • 80 g di  Burro
  • 250 ml di Acqua
  • 500 ml di Latte
  • 3 cucchiai di Amido di mais
  • 3 cucchiai di Zucchero (per la crema)
  • 6 Uova
  • Scorza di limone
  • Amarene sciroppate (o ciliegie candite)
  • Zucchero a velo
  • Olio per la frittura

Preparazione

Iniziamo con il preparare la crema pasticcera:

  1. rompiamo tre uova in un tegame, aggiungiamo tre cucchiai di zucchero e mescoliamo con una frusta e, una volta che avremo mescolato bene le uova con lo zucchero, aggiungiamo 3 cucchiai di amido di mais continuando a mescolare per amalgamare il tutto.
  2. Dopo aver scaldato il latte con la scorza di limone, aggiungiamolo a filo al composto preparato precedentemente e mettiamo tutto sul fuoco, continuando a mescolare fino a far addensare la crema. Riponiamo la crema pasticcera in una ciotola e facciamola raffreddare.

Ora passiamo a preparare l’impasto delle zeppole:

  1. in una pentola versiamo 250 ml di acqua e aggiungiamo 80 g di burro a pezzetti, portiamo a bollore, togliamo la pentola dal fuoco e versiamo 150 g di farina setacciata, mescoliamo con un mestolo e rimettiamo la pentola sul fuoco. Facciamo amalgamare tutti gli ingredienti, spegniamo il fuoco e aggiungiamo 60 g di zucchero, mescolando. Dopo aver lasciato raffreddare il composto, aggiungiamo una alla volta le tre uova mescolando con una frusta.
  2. Inseriamo l’impasto in una sac à poche e realizziamo le zeppole su dei quadrati di carta forno creando un cerchio alla base e risalendo a spirale facendo un altro giro lasciando un buco al centro della zeppola.
  3. Infine friggiamo le zeppole in olio bollente girandole più volte, e, una volta fatte sgocciolare con una schiumarola, passiamo a decorarle con la crema pasticcera e un’amarena sciroppata, quindi spolveriamole con lo zucchero a velo.

Le zeppole di San Giuseppe sono pronte per essere gustate! 😉

Ris-OTTO Marzo

Il Ris-OTTO Marzo è una ricetta sfiziosa che il nostro chef Maicol ci propone per rendere omaggio a tutte le donne proprio nella Giornata internazionale della donna.

I colori di questo risotto ricordano quelli della mimosa, il fiore che è per tutti il simbolo della Festa della Donna, infatti il verde degli asparagi ricorda il fusto e le foglie della mimosa, mentre il tuorlo sbriciolato il fiore.

Decisamente un primo piatto sfizioso e colorato per questa giornata! Prepariamolo insieme

risotto_otto_marzo

Ingredienti

  • 300 g di ASPARAGI
  • 500 ml di BRODO VEGETALE
  • 150 g di STRACCHINO
  • 10 g di BURRO
  • 2 UOVA
  • 1/2 SCALOGNO (o cipolla)
  • 1/2  bicchiere di VINO BIANCO
  • PARMIGIANO
  • OLIO
  • SALE e PEPE

Preparazione

  1. Porre le uova in un tegame, ricoprirle di acqua, portare ad ebollizione e, appena cotte, privarle del guscio (successivamente servirà solo il tuorlo).
  2. Lessare gli asparagi in abbondante acqua salata e, quando cotti, tagliarne le punte (da conservare per decorare) e frullare le parti verdi morbide.
  3. In una padella con olio soffriggere lo scalogno, unire il riso da lasciar tostare a fuoco alto, poi sfumare con il vino bianco facendolo evaporare, quindi aggiungere la crema di asparagi.
  4. Unire un mestolo di brodo ogni volta che il riso asciuga troppo e poco prima del termine della cottura aggiungere lo stracchino e attendere che si amalgami.
  5. Togliere dal fuoco e mantecare con burro e parmigiano.
  6. Impiattare il riso, decorare con le punte di asparagi e sbriciolando al centro del piatto il tuorlo delle uova sode con un passa verdure.

Il Ris-OTTO Marzo è pronto per essere gustato!

Che cosa è la celiachia?

La Malattia Celiaca (o Celiachia) è una infiammazione cronica dell’intestino tenue, scatenata dall’ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti. La Celiachia è caratterizzata da un quadro clinico variabilissimo, che va dalla diarrea profusa con marcato dimagrimento, a sintomi extraintestinali, alla associazione con altre malattie autoimmuni. A differenza delle allergie al grano, la Celiachia e la Dermatite Erpetiforme non sono indotte dal contatto epidermico con il glutine, ma esclusivamente dalla sua ingestione. La Celiachia non trattata può portare a complicanze anche drammatiche, come il linfoma intestinale. La celiachia può essere identificata con assoluta sicurezza attraverso la ricerca sierologica di auto-anticorpi specifici e la biopsia della mucosa duodenale in corso di duodenoscopia. Gli accertamenti diagnostici per la celiachia devono necessariamente essere eseguiti in corso di dieta comprendente il glutine. La dieta senza glutine è l’unica terapia disponibile per celiachia , va eseguita con rigore per tutta la vita.

QUALI SONO I SINTOMI DELLA CELIACHIA

La celiachia può colpire a qualsiasi età. Nelle forme che esordiscono tardivamente nel bambino, dopo il 2°-3° anno di vita, la sintomatologia gastroenterica è per lo più sfumata e in genere prevalgono altri sintomi, quali deficit dell’accrescimento staturale e/o ponderale, ritardo dello sviluppo puberale, dolori addominali ricorrenti e anemia sideropenica (o anemia da carenza di ferro) che non risponde alla somministrazione del ferro per via orale.
Le manifestazioni cliniche nell’adulto sono varie: alcuni soggetti presentano un quadro classico di malassorbimento, ovvero l’insufficiente assorbimento di nutrienti, con diarrea, perdita di peso e carenze nutritive multiple. Altri riferiscono uno o più sintomi cronici spesso estranei all’apparato digerente. Sono disturbi comuni crampi, debolezza muscolare, formicolii, emorragie, gonfiore alle caviglie, dolori ossei, facilità alle fratture, alterazioni cutanee, afte, disturbi psichici.

Molto frequente è l’anemia da carenza di ferro.

Esistono anche persone che non presentano alcun sintomo evidente o nelle quali i disturbi sono talmente modesti da non richiedere l’intervento del medico. Altri vengono diagnosticati perché parenti di primo grado di una persona già affetta da celiachia.

Non raramente alla celiachia sono associate malattie quali diabete, artrite reumatoide, epatite cronica attiva, alterazioni della tiroide e dermatite erpetiforme.

COSA FACCIAMO PER I NOSTRI CLIENTI CELIACI

Nel nostro ristorante, nel menù alla carta, a fianco di ciascuna portata è possibile trovare uno di queste indicazioni:
GF: Indica che quel piatto è SENZA GLUTINE (Gluten Free)
GA: Indica che quel piatto è disponibile in VERSIONE SENZA GLUTINE (Gluten free Available).

Il nostro personale è formato affinché gli ospiti che necessitano di un’alimentazione senza glutine (o che abbia intolleranze o allergie ad altri alimenti) possano ordinare senza paura i piatti del nostro menù. L’ospite celiaco è tenuto ad informare il nostro staff della sua condizione. La cucina provvederà a prepararli opportunamente e a servirli su di un piatto di colore diverso. Il personale di sala prenderà tutte le precauzioni del caso per evitare eventuali contaminazioni.

Purtroppo attualmente la pizzeria non dispone di spazi opportuni per elaborare un prodotto artigianale senza glutine. Pertanto sebbene sia possibile ordinare anche la pizza, questa è un prodotto congelato che viene cotto in un forno dedicato.

Lo sapevi che… la nostra frittura di pesce è sempre senza glutine?
Utilizziamo farina di riso certificata gluten free e friggitrici dedicate!

Le caratteristiche della nostra cucina

La nostra cucina utilizza materie prime genuine, sempre freschissime e di alta qualità acquistate da fornitori referenziati che consegnano quotidianamente.

Particolare attenzione viene posta alla provenienza degli ingredienti dei nostri piatti: da sempre prediligiamo prodotti Italiani e, se possibile, Marchigiani. Ad esempio tutta la pasta di semola di grano duro è a marchio De Cecco, i pomodori pelati sono tutti 100% italiani prodotti da Mutti, il latte e i latticini sono prodotti da TreValli, Parmalat e altri produttori della zona, i salumi prodotti da salumifici locali, la pasta all’uovo è dell’azienda Marcozzi di Campofilone, cozze e vongole sono freschissime e pescate nel mar Adriatico.

L’olio delle friggitrici viene regolarmente cambiato ed è di soli semi di girasole.

Per cucinare utilizziamo esclusivamente olio extravergine di oliva e non i suoi vari sottoprodotti (olio di oliva, olio di sansa, etc…etc…).

Come prepariamo la nostra pizza

L’impasto delle nostre pizze viene realizzato con soli ingredienti naturali: farina, acqua, pochissimo lievito di birra, olio extravergine di oliva. Viene fatto lievitare lentamente per almeno 24 ore: questo procedimento consente di ottenere come risultato una pizza più leggera e digeribile oltre che più fragrante.

Utilizziamo farine macinate dal molino Orsili di Sant’Elpidio a Mare a partire da miscele di grano marchigiano e dell’Emilia Romagna. Il pomodoro e la mozzarella delle nostre pizze sono di produzione 100% italiana.

L’impasto “standard” viene realizzato con farina tipo 0. E’ possibile anche richiedere per tutte le pizze l’impasto integrale.

La farina integrale contiene un maggior apporto di elementi nutrienti quali proteine, fibre, vitamine e sali minerali oltre ad un indice glicemico molto più basso. Un concentrato di benessere e gusto!